venerdì 27 novembre 2009
sabato 10 ottobre 2009
Parliamo di .... cooperative Learning
Modelli di Cooperative Learning esaminati:
LEARNING TOGETHER/ CIRCLES OF LEARNING
JIGSAW
GROUPS OF FOUR
CO-OP CO-OP
GROUP INVESTIGATION / SMALL GROUP TEACHING
STUDENT TEAM LEARNING
COOPERATIVE INTEGRATED READING AND COMPOSITION - CIRC
TEAM ASSISTED INDIVIDUALIZATION -TAI
sabato 6 giugno 2009
La ricerca: come diventare abili ricercatori
In aiuto vengono i BIG 6, eccone una breve ma intensa presentazione rivisitata e corretta in un linguaggio accessibile ai bambini : gli stessi che lo hanno rielaborato una volta ben conosciuto e appreso.
La Tecnologia e gli stili cognitivi-attribuzionali degli alunni
Multimedialità a scuola
La storia : UTRI E MITRU storia di amicizia tra "alieni"
Qui la storia completata e raccontata dagli stessi protagonisti del percorso effettuato in una classe seconda primaria.
Utri e Mitru: un percorso di scrittura
domenica 24 maggio 2009
mercoledì 13 maggio 2009
Spunti di riflessione
domenica 26 aprile 2009
Audiolibri che passione!
Sempre più si fa ricorso agli audiolibri, inizialmente legati solo a opere nonb più sopposte a ferreo copyright, e adesso sempre più espressione della creatività narrativa contemporanea e attuale.
Qui un breve saggio ascolto di "Le stagioni di Marcovaldo" (breve estratto dal sito Il Narratore: casa editrice specializzata in audiolibri di qualità)
Comprensione, italiano L2 e....
Nel video che segue, il prof. Balboni dell'Università di Venezia, da sempre impegnato nel campo della glottodidattica e dell'insegnamento della lingua italiana L2, presenta un piccolo corso in pillole su You Tube, molto utile a fini didattici.
Molto interessanti tutti gli altri video del canale ITALS : in video il prof. Balboni e il dott. Serragiotto.
venerdì 24 aprile 2009
Grammatica o Grammatiche?

Riprendo una questione postata tempo fa e cioè che tipo di grammatica nella didattica.
La questione di fondo si lega ad una scelta fondamentale che si pone tra grammatica esplicita e grammatica implicita.
Nella prima il ruolo principale viene svolto dall'insegnante; lo studente viene riempito a discrezione del primo e svolge un ruolo completamente passivo.
Nella seconda lo scopo è quello di riprodurre il percorso dell'apprendimento della lingua realizzando una vera riflessione sulla lingua. Lo studente diviene protagonista attivo e l'obiettivo si sposta dall'insegnare le regole grammaticali a imparare a comunicare nel miglior modo. La grammatica allora non è punto di inizio, ma punto di arrivo.
Questa seconda scelta si aggancia:
- all'idea di grammatica generativa di Chomsky (LAD),
- al modello ego-olodinamico di Titone,
- al sistema di supporto all'acquisizione della lingua formulato da Bruner (LASS).
- l'elaborazione del linguaggio naturale
- glossario di glottodidattica
- le diverse posizioni in glottodidattica (rivista: Studi di glottodidattica - Università di Bari)
domenica 19 aprile 2009
I booktrailers
Il booktrailer:
- aiuta a far incontrare la net-generation con i libri proprio perché contamina mezzi e linguaggi
- se si legge poco per una difficoltà funzionale (si veda il problema del cosiddetto analfabetismo di ritorno) il booktrailer aiuta il potenziale lettore perché fornisce una interpretazione visiva della storia
- incentiva una lettura intensiva e favorisce un processo creativo e di interiorizzazione
- stimola il lavoro di gruppo e la discussione critica -aiuta a prendere confidenza con mezzi e strumenti del linguaggio filmico -insegna all’uso creativo della tecnologia (tratto da Usare i Booktrailers a scuola e in biblioteca di Valeria Baudo)
Su Youtube un canale molto simpatico è quello della casa editrice Orecchio Acerbo
Letto-visione di qualità assicurata.
Libri e booktrailers
Qui per saperne di più sull'argomento PORTALETTURE
Eccone un esempio: Il naso, orecchio Acerbo.
Le strane preposizioni.....o le preposizioni sono strane?
Ecco allora una piccola bibliografia di riferimento sull'argomento:
1) Renzi L. - Salvi G. - Cardinaletti A. (a cura di), 2001, Grande grammatica italiana di consultazione, vol. I, il Mulino, Bologna, il capitolo di Rizzi sul sintagma preposizionale;
2) Serianni L. (con la collaborazione di A. Castelvecchi), 2000, Italiano. Grammatica, sintassi, dubbi, con un Glossario, di Patota G., Garzanti, Milano, il capitolo sulle preposizioni.
3) Parisi D. - Castelfranchi C., 1974, Un 'di': analisi di una preposizione italiana, in Medici M.- Sangregorio A. (a cura di), Fenomeni morfologici e sintattici nell'italiano contemporaneo, Atti del VI Congresso Internazionale di Studi della SLI, Bulzoni, Roma, pp. 241-260.
4) Berretta M., 1979, Preposizioni, gruppi preposizionali e grammatiche scolastiche, in Albano Leoni F. - Pigliasco M. R. (a cura di), La grammatica. Aspetti teorici e didattici, Bulzoni, Roma. Questa studiosa ha scritto un altro articolo sulle preposizioni in SILTA, 3 (1974).
5) Bagna C. (2004), La competenza quasi-bilingue quasi-nativa. Le preposizioni in italiano L2, Franco Angeli, Milano, in cui c'è una ricca bibliografia, più aggiornata.
Non resta che augurare una arricchente e notevole lettura.
mercoledì 15 aprile 2009
martedì 7 aprile 2009
Il libraio di Selinunte
Calvino: pluralità linguistica
lunedì 6 aprile 2009
La letteratura e .....
Una risorsa di qualità

L'Università di Roma "La Sapienza" sta realizzando un bellissimo archivio e-book sulla letteratura italiana.
Il catalogo non solo si può consultare per campi vari, titolo, autore, ecc....ma è possibile anche la ricerca testuale: una bella opportunità.
Il progetto si chiama Biblioteca Italiana.
domenica 5 aprile 2009
Produzione e gestione etica di contenuti digitali per l'e-learning
Digital Kids 7 November
mercoledì 11 marzo 2009
la reggenza verbale

Ad esempio
Egli abita .
generalmente abitare è considerato un verbo intransito monovalente,
ma se la frase fosse
Egli abita a Berlino.
siamo sicuri che sia ancora intransitivo?
O ancora
Il film dura.
(durare = verbo intransitivo monovalente)
ma se fosse
Il film dura a lungo.
E' intransitivo o transitivo?
Come vedete le questioni sono abbastanza complesse e posso sicuramente mettere in crisi alcune certezze grammaticali che si hanno per esplorare territori non noti. Ma sicuramente ne vale la pena.
Ecco allora che vi segnalo questo interessante contributo di Maria Grazia Fornaroli dal titolo : Lo zoccolo duro: la reggenza verbale o la verbo dipendenza?