
Riprendo una questione postata tempo fa e cioè che tipo di grammatica nella didattica.
La questione di fondo si lega ad una scelta fondamentale che si pone tra grammatica esplicita e grammatica implicita.
Nella prima il ruolo principale viene svolto dall'insegnante; lo studente viene riempito a discrezione del primo e svolge un ruolo completamente passivo.
Nella seconda lo scopo è quello di riprodurre il percorso dell'apprendimento della lingua realizzando una vera riflessione sulla lingua. Lo studente diviene protagonista attivo e l'obiettivo si sposta dall'insegnare le regole grammaticali a imparare a comunicare nel miglior modo. La grammatica allora non è punto di inizio, ma punto di arrivo.
Questa seconda scelta si aggancia:
- all'idea di grammatica generativa di Chomsky (LAD),
- al modello ego-olodinamico di Titone,
- al sistema di supporto all'acquisizione della lingua formulato da Bruner (LASS).
Alcuni link utili:
- l'elaborazione del linguaggio naturale
- glossario di glottodidattica
- le diverse posizioni in glottodidattica (rivista: Studi di glottodidattica - Università di Bari)
- l'elaborazione del linguaggio naturale
- glossario di glottodidattica
- le diverse posizioni in glottodidattica (rivista: Studi di glottodidattica - Università di Bari)
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